Fototermolisi selettiva: la fisica medica dietro l'epilazione laser

Eliminare i peli superflui in modo definitivo non è una questione di magia estetica, ma di fisica applicata alla medicina. Al centro di questa tecnologia c’è la fototermolisi selettiva, il principio scientifico che permette al Laser Alessandrite di colpire e distruggere il bulbo pilifero in frazioni di secondo, garantendo la totale incolumità della pelle circostante.

Come funziona il processo in 3 step

Attrazione selettiva

Il laser Alessandrite emette una lunghezza d'onda specifica (755 nm) che ha come unico obiettivo la melanina, il pigmento scuro che colora il pelo. La luce ignora l'acqua e l'emoglobina della pelle, dirigendosi solo sul bersaglio cromatico

Conversione termica

Quando la luce incontra la melanina, si trasforma istantaneamente in energia termica. Questo calore intenso viaggia lungo il fusto del pelo come in un binario, raggiungendo la radice e cauterizzando le cellule staminali responsabili della ricrescita

Tempo di rilassamento

L'impulso laser dura pochissimi millisecondi. Questo tempo è calcolato per essere inferiore al "tempo di rilassamento termico" della pelle: il flash è così rapido che il calore distrugge il pelo prima ancora di riuscire a propagarsi o danneggiare il tessuto sano circostante

spiegazione fototermolisi selettiva

FAQ Curiose e Scientifiche

È un principio fisico secondo cui la luce di una precisa lunghezza d’onda può distruggere un bersaglio specifico (il pelo scuro) senza danneggiare le strutture vicine (la pelle), grazie alla sintonizzazione termica e cromatica del raggio.

Perché la sua lunghezza d’onda ha il più alto livello di assorbimento della melanina rispetto a qualsiasi altra tecnologia (come il diodo). Questo gli permette di individuare ed eliminare con successo anche i peli più difficili, biondo scuro o molto sottili.

No, se la pelle non è abbronzata. Poiché il laser cerca la melanina, su una pelle chiara il raggio “vede” solo il pelo. Inoltre, i sistemi medicali integrano un getto di aria fredda continuo che protegge l’epidermide e azzera il fastidio.

Il bulbo pilifero viene disattivato immediatamente. Il fusto del pelo rimasto all’interno del canale follicolare viene progressivamente spinto verso l’esterno dalla pelle, cadendo da solo nei 10-15 giorni successivi alla seduta.

Il laser funziona solo sui peli che si trovano in fase Anagen (crescita attiva), l’unico momento in cui il pelo è fisicamente attaccato al bulbo. Poiché i peli del nostro corpo vivono cicli diversi e non crescono tutti insieme, sono necessari più passaggi distanziati nel tempo per intercettarli tutti nella fase corretta.

Epilazione Alessandrite a Nola (Napoli) e Torino

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